ore 18.30 
24 SETTEMBRE  

LARGO TORINO
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- Terlizzi- 


PaNTALEO ANNESE 

E' un artista molfettese, è musicista, attore e burattinaio,  che si muove tra l'intramontabile figura di Pulcinella e 
l’ intramontabile poeta di tutti i tempi Fabrizio De Andrè
Pantaleo è un giovane pugliese che crede nel potere dell’ arte come strumento di emancipazione, di risveglio di coscienze e di libera espressione dell’ uomo.



La passione per il teatro nasce quando dopo aver intrapreso gli studi di musica comprende che si può sfruttare quello che ha studiato anche a teatro facendo vedere e ascoltare quello che suonava. 
Poi, ha iniziato a frequentare le scuole di teatro in Puglia ed altri corsi e laboratori. 
Però sin da piccolo ha sempre sognato di fare il burattinaio ma non c’ erano scuole di formazione di burattinaio e ha dovuto attendere che ci fosse stata la possibilità di fare questo. Al di là di questo, già dall’ età di vent’ anni riusciva a guadagnare dal teatro
e da quello che sapeva fare.
Negli anni mi sono formato e ha preso casa nella compagnia del Teatro del Carro dei Comici di Francesco Tammacco e grazie a quest’ esperienza è cresciuto molto
ed è diventato un vero e proprio lavoro.

PULCINELLA E DONNA FLOR nasce ispirandosi all'opera del compositore molese Niccolò van Westerhout ed unisce alla maschera tradizionale di Pulcinella, da sempre un valido aiutante per rievocare storie e racconti con il suo modo leggero e simpatico, l'interpretazione delle storie locali.
In questo caso, il nostro Pulcinella, in giro a passeggio per la Città di Mola di Bari, incontra la bellissima Donna Flor di cui s'innamora perdutamente e che cerca in ogni modo di conquistare; Una serenata! questo è il patto! Se Pulcinella riuscirà a stupire con il suo canto la bella Signora allora lo sposerà altrimenti...
Pulcinella per stupire i sentimenti della bella Donna Flor si fa aiutare da Enzino ( Enzo del Re ) e con la sua sedia e le sue parole faranno impazzire d'amore la bella.
Lo spettacolo ispirato al romanzo Donna Flor di uno scrittore sudamericano tratta in modo delicato e trasversale il tema della violenza sulle donne, infatti, nello spettacolo la povera e bella Doña Flor viene vessata dal proprio marito, più grande di lei, e tenuta quasi in solitudine per evitare gli sguardi della gente e per pura gelosia.
Spettacolo che unisce il racconto all'azione scenica dei burattini il tutto condito dall'esecuzione alla chitarra dal vivo di brani di Niccolò van Westerhout.